Imparare – John Holt

“I ragazzi dovrebbero avere il diritto di regolare e gestire il loro apprendimento; vale a dire, decidere cosa imparare, quando, dove, come, quanto, con quali tempi e aiuto. Per essere ancora più precisi, vorrei che gli fosse riconosciuto il diritto di decidere se, quando, quanto e da chi ricevere insegnamento, il diritto di decidere se questo avverrà a scuola, e in tal caso, di scegliere la scuola e i tempi di frequenza.” 

Un curricolo comune a tutti è una grande limitazione che la scuola può esprimere. Le scuole possono essere tra le istituzioni più antidemocratiche, autoritarie, distruttive e pericolose della società moderna. Nessuna altra istituzione fa più danno o danno più persistente a più persone, distrugge di più la loro curiosità, indipendenza, fiducia, dignità e senso di identità e valore.

Sono pensieri estremi ma veritieri quelli che il pedagogista ha esposto nei suoi pensieri teorici della descolarizzazione.

Il livello di apprendimento è diverso in ogni bambino. Lo studente è libero di procurare a se quello per qui prova interesse, che considera importante. Essere capace di autoregolare i propri apprendimenti per sapere, avere la reale conoscenza, di quanto stanno mettendo dentro di se.

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