L’interattività – Simona Nicolosi

Le relazioni tra i docenti sono alla base del metodo scolastico che è proposto. Dalle azioni che i docenti effettuano si generano delle energie che contribuiscono alla efficacia dei processi di insegnamento ed anche allo sviluppo delle motivazioni proprie di questo lavoro.

La Prof.ssa Simona Nicolosi ricercatrice di psicologia generale dell’Università di Enna, inquadra la prospettiva co-disciplinare basata appunto sulla collabor-azione dei docenti per l’integrazione dell’educazione fisica. Attraverso l’interazione di diverse esperienze di apprendimento è possibile assimilare le conoscenze disciplinari all’interno di un’esperienza globale più ampia. Tramite le relazioni tra discipline, o meglio tra ambienti di educazione, la mente dello studente è in grado di attribuire all’insieme dei significati, una attitudine naturale di situare le informazioni tramite l’azione.

Chi ha il compito della conduzione educativa deve assumersi la responsabilità di costruire contesti significativi, di indurre connessioni tra cose e persone, di facilitare l’espressione e la rappresentazione simbolica delle conoscenze apprese e prodotte, di attivare la piena espressione psichica e corporea.

L’apprendimento è un processo in cui lo studente è in interrelazione dinamica con un ambiente.  

La scuola è efficace nell’azione educativa quando è consapevole dei diversi ambienti e li comprende attraverso cooperazioni tra i maestri. La scuola è l’unico spazio nel quale è possibile inserire tutti i tempi degli apprendimenti.

Determinante è la capacità dei docenti, attraverso le loro abilità, di sommare e dividere i saperi che vogliono trasmettere agendo in modo interattivo*, senza gerarchia ne di ruoli ne di disciplina.

*(interattivo agg. [comp. di inter– e attivo]. – Che è reciprocamente attivo, di due o più elementi che esercitano reciproca attività l’uno sull’altro)

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